Accesa la fiamma dei Giochi del Tricolore

22 agosto 2009 Commenta

fiaccolagiochideltricoloreUna cerimonia emozionante ha scaldato venerdì sera i cuori dei reggiani accorsi in piazza Martiri del VII luglio, lo spazio rinnovato di fronte al Teatro Valli, per salutare le 22 delegazioni straniere che parteciperanno, insieme agli atleti di casa nostra, alle 33 diverse discipline della quarta edizione dei Giochi sportivi internazionali del Tricolore.

Ed è proprio all’insegna della bandiera tricolore italiana, rappresentata tra i getti della nuova fontana, che si è aperta la manifestazione. Un grande successo di pubblico e un’atmosfera di fratellanza e socializzazione, proprio lo spirito che i Giochi vogliono trasmettere non solo agli sportivi, ma in generale a tutta la cittadinanza.

Dopo la sfilata che ha coinvolto i circa cinquemila giovani partecipanti provenienti da tutto il mondo, si sono susseguiti i discorsi delle principali autorità: il sindaco di Reggio Graziano Delrio, la presidente della Provincia Sonia Masini, il presidente del comitato organizzatore dei Giochi Doriano Corghi, il vicepresidente vicario del Coni nazionale Riccardo Agabio, a cui è stato consegnato il primo tricolore, e il parroco di Bagnolo in Piano Don Giovanni Rossi. Non è mancata la Fanfara dei carabinieri e il picchetto d’onore militare.

Il sindaco Delrio ha ricordato, durante il discorso, che “la bandiera italiana è nata proprio a Reggio, per unire un Paese diviso, nel segno della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità” e che i Giochi del Tricolore rappresentano una “grande manifestazione sportiva, il segno con il quale siamo riconosciuti ovunque; la Bandiera Tricolore è ancora una volta un simbolo di unione tra i popoli e accoglie tanti giovani che provengono da tutto il mondo.” Delrio ha sottolineato il carattere non soltanto sportivo dei Giochi, ma soprattutto di incontro e conoscenza tra culture diverse. “Vi auguro – ha aggiunto rivolto ai giovani ospiti – che abbiate modo di conoscervi, incontrarvi e fare amicizia, perché è importante conoscere la cultura di altri Paesi e crescere insieme. E Reggio sarà complice nel favorire questo incontro, perché è una città aperta, che ha fama di essere accogliente e cordiale.” Delrio ha poi concluso con un saluto particolare a chi proviene dai paesi africani. “Il mio pensiero – ha detto – va in particolare a coloro che in questi giorni hanno perso la vita nel tragico tentativo di raggiungere il nostro Paese.”

Momenti di spicco della cerimonia, oltre alla sfilata dei gruppi sportivi, anche il balletto della compagnia di danza Arcadia all’interno della fontana e l’esibizione del cantante Luca Anceschi con la musica di “We are the world”. La fiamma dei Giochi è stata accesa dall’ultimo tedoforo, il giovanissimo decatleta Michele Calvi, erede simbolico di Stefano Baldini, il quale aveva occupato lo stesso ruolo nella precedente edizione.

Applausi, emozione e partecipazione sono state il leitmotiv della serata, che ha visto anche la presenza di una delegazione de L’Aquila, città duramente colpita dal terremoto del 6 aprile, per la quale il pubblico ha voluto manifestare sostegno e vicinanza.

I Giochi sono, dunque, ufficialmente aperti. Ora viene la parte più difficile per gli atleti, le gare, più di 330 appuntamenti che si protrarranno fino al 26 agosto prossimo.