La “meglio gioventù” del mondo si confronta a Reggio

21 luglio 2009 Commenta

ronchi_alberto245Nuovi dettagli sui Giochi del Tricolore sono stati svelati , martedì 21 luglio 2009, a Bologna  nella sede della Regione Emilia Romagna che li ha tenuti a battesimo con l’assessore allo sport Ronchi. È un’occasione di sport salvaguardato nei suoi valori originali, quelli del confronto leale, del piacere di stare insieme, di vivere una festa che supera le ideologie e ogni barriera, con oltre cinquemila giovanissimi protagonisti di 24 Paesi, di cui 1.500 stranieri.

Il meglio sarà certamente la possibilità di condividere il Villaggio dei Giochi. Un’esperienza del tutto simile a quella olimpica, perché lo spirito (e la cadenza, quadriennale) sono quelli dell’evento a cinque cerchi. Nel Villaggio dei Giochi internazionali giovanili del Tricolore saranno presenti ragazzi dagli 11 ai 17 anni in rappresentanza di quattro continenti e 24 Paesi. Oltre 5.000 giovanissimi atleti, di cui 1.500 stranieri, saranno chiamati a competere a Reggio e dintorni, in una logica di confronto leale, di una festa di sport genuino, senza imbarazzi e lacrime di rabbia.

Cifre e tonalità antiche dello sport che sono risuonate nella sede della Regione Emilia Romagna, evocate dall’assessore allo sport Alberto Ronchi, dai componenti del Comitato organizzatore, dagli sponsor della manifestazione che annota felici concordanze di intenti. Un dato per tutti, ai Giochi del Tricolore concorrono, oltre al Coni, anche gli enti sportivi di propaganda, Uisp e Csi, che promuovono le iniziative collaterali (mostre, convegni, seminari) a lato delle gare, proposte in 34 diverse discipline. Anche gli atleti disabili avranno modo di cimentarsi in 6 discipline.

A solennizzare la conferenza stampa bolognese era presente Livia Travaglini, oro nella 4×100 mista stile libero ai Giochi del Mediterraneo.