La crisi economica si supera sull’esempio dei Giochi

10 agosto 2009 Commenta

gennari-alfredo-250L’appuntamento del 21-26 agosto a Reggio Emilia nell’analisi di Alfredo Gennari, assessore allo sport della Provincia.

Ha solo modificato parte delle sue competenze, Alfredo Gennari, nel recente rimpasto della giunta provinciale di Reggio Emilia. Dopo cinque anni di esperienze legate all’ambiente, alle attività estrattive, alla difesa del suolo, alla caccia e alla pesca, ha mantenuto l’attività venatoria ma si occupa anche d’infrastrutture, mobilità sostenibile e qualità dell’aria, nonché di sport, in una logica di deleghe più mirate, interconnesse tra loro, che la presidente della Provincia Sonia Masini ha opportunamente accorpato. In materia di Giochi del Tricolore, in programma a Reggio e dintorni dal 21 al 26 agosto, le deleghe s’intersecano, in particolare quelle legate alla mobilità sostenibile e alla qualità dell’aria.

Lo sport, Giochi compresi, determineranno un impatto ambientale?
Qualsiasi attività si svolga determina un inquinamento, alcune a impatto controllato ed altre incappano nelle nostre reti di monitoraggio. Per lo sport si possono mettere in atto azioni sinergiche che concorrono a dare consapevolezza e coscienza di comportamenti utili, in senso sociale E non mi riferisco a divieti, impedimenti o altro di simile.

Faccia un esempio, entri in dettaglio, per favore.
Prendiamo il caso dell’aria e dell’impatto determinato dalla grande manifestazione che convoglierà a Reggio, nell’arco di sei giorni, decine di migliaia di persone: esistono accorgimenti per ridurre al minimo anche i disagi del traffico, non soltanto l’inquinamento. Noi suggeriamo di non muoversi singolarmente, di utilizzare i parcheggi scambiatori, e il comitato organizzatore dei Giochi ha recepito, già dalla passata edizione, queste logiche.

Come, in termini pratici?
Hanno predisposto i trasporti in modo collettivo, per e dalle varie sedi di gara.
Sollecitiamo tutti a non usare l’auto se non per necessità inderogabili. La bici nei giorni dei Giochi è il veicolo ideale, ne compariranno anche di storici in disuso da tempo, rispolverate per l’occasione. Gli esempi di mobilità sostenibile valgono nell’intero arco dell’anno ma sono utili per fronteggiare momenti topici, anche se parte della città e dei dintorni sarà ancora in vacanza.

La Provincia accompagna dagli esordi i Giochi sul fronte sportivo e ben oltre.
Vorrei sottolineare come i Giochi del Tricolore siano una felice coproduzione degli enti territoriali ai massimi livelli. In primo luogo la Regione, la Provincia e il Comune di Reggio, oltre a 25 municipalità del territorio, partecipi o meno delle gare. Hanno, i Giochi, una funzione sociale incredibile, permettono, grazie allo sport, la contaminazione delle culture. Si basano sui giovani di tutto il mondo, che sono il futuro più prossimo. I Giochi sono il massimo, dal punto di vista turistico culturale, per mostrare una città, Reggio, e un territorio, quello reggiano, che l’evento valorizza negli aspetti artistici, ambientali e storici. Un’opportunità di conoscere e far conoscere le bellezze e le ricchezze di un territorio variegato e ovunque interessante. Un repertorio straordinario che assomma la montagna, le sue fortificazioni e i suoi calanchi, la collina nelle aree Matildiche, il centro del capoluogo e la Bassa del Po sino ai territori dei Gonzaga.

Lei ne parla, più che da cultore, da innamorato.
E chi non lo è se è nato da queste parti o vi risiede?

Molti dei Giochi non sanno, fuor di Regione. Come ovviare, a suo avviso?
Raccontando dove si svolgono, proponendo un turismo intelligente. Teniamo presente che presto Reggio si gioverà della fermata mediopadana dell’alta velocità. Ragioniamo di un territorio ricco, sempre più europeo, che può ampliarsi ad aree vaste, che prescindono dall’orgoglio di campanile. Non a caso supportano i Giochi sponsor pubblici e privati, non del solo territorio, che hanno inteso il valore straordinario di una manifestazione, unica nel suo genere, che coinvolge la città e la provincia portando al centro i valori più genuini dello sport: l’aggregazione, la condivisione, lo scambio di esperienze, oltre all’agonismo, la passione, il senso della sfida in primo luogo con se stessi.

Però viviamo un periodo di crisi economica, alcune risorse economiche sono venute meno.
Altre, per fortuna, sono subentrate. La crisi economica si supera andando oltre il proprio campanile, con progetti di qualità e strategici, accordi con i territori vicini e anche con quelli più distanti, in funzione di un bacino ampio, non di scelte conservative. Fare rete non è un’espressione vuota, è un modo di pensare che fa proseliti. I Giochi del Tricolore sono un opportuno esempio, non a caso replicato.

Recentemente avete fatto un accordo di reciprocità con la Provincia di Milano, in funzione dell’Expo 2015.
Semplicemente un buon esempio di come vivere una grande opportunità, l’Expo, senza privilegiare il solo territorio di riferimento. L’Expo è un’occasione per l’Italia e Milano ne è soltanto il baricentro. Noi metteremo a disposizione dell’Expo anche due edizioni dei Giochi, questa e la prossima, per indicare ai giovani di tanti Paesi le situazioni di eccellenza. Saremo ambasciatori, come piace a noi, di un territorio molto ampio, senza ragionare in modo locale. Opereremo in funzione della comunità, un termine che a Reggio e dintorni conoscono molto bene perché lo praticano ogni giorno.