La vita al Villaggio, fra escursioni e colpi di scena

23 agosto 2009 Commenta

volontari-190x245Al Villaggio dei Giochi non c’è solo fermento per gare e allenamenti. Sono tante le occasioni per socializzare e stare insieme, una fra tutte le escursioni. In programma per i giovani atleti ben tre possibilità: domenica mattina il “Po River Tour”, un viaggio nelle terre del Grande Fiume (Brescello, Gualtieri e Guastalla); lunedì mattina la visita al Museo Cervi, emblema dei tragici fatti che hanno sconvolto la provincia di Reggio durante la seconda Guerra  Mondiale; infine, martedì mattina il “Rossena and Canossa Castles tour”, un itinerario nei magici luoghi matildici dell’Appennino.

Durante il soggiorno degli ospiti stranieri a Reggio non mancano però occasioni di sorprendenti “ritrovi familiari” e incontri a sorpresa. Basta fare quattro chiacchiere con i volontari e il personale dello staff per venire a conoscenza di qualche simpatico e, perchè no, commovente episodio.

Una badante, in servizio a Venezia, viene a Reggio per incontrare il figlio che non vede da sei mesi, un regalo per il compleanno del ragazzo. Dopo un’estenuante attesa, con orari che non si riescono a far combaciare e gare senza fine, lo ritrova a San Polo, al campo di beach volley.

Da Roma, una coppia si presenta alla direzione del Villaggio per vedere il cugino moldavo dopo tanti anni; o ancora, da Genova alcuni italiani colgono l’occasione per ritrovare i parenti dal Belgio; infine, un paio di ragazze straniere chiedono di poter raggiungere a Rimini o La Spezia amici e familiari.

I Giochi del Tricolore, ancora una volta, dimostrano il loro punto di forza, la possibilità di far interagire persone provenienti da tutte le parti del mondo (e d’Italia), in un contesto di divertimento e socializzazione.