Le delegazioni straniere ansiose di rivivere la magia reggiana

14 Agosto 2009 Commenta

olympic_village194x300A una settimana dalla cerimonia inaugurale abbiamo chiesto ai responsabili delle squadre straniere i motivi della loro presenza alla quarta edizione dei Giochi del Tricolore. «Lo scambio di esperienze, culture e tradizioni», ci dice l’assessore alla cooperazione regionale e interregionale della città di Kragujevac (Croazia), Sladjan Radovanovic, «è un’opportunità unica per i nostri ragazzi. Abbiamo accettato di ritornare perché sono poche le manifestazioni che festeggiano sport, amicizia e diversità».

Innamorati dell’accoglienza reggiana, certo, ma anche della perfetta macchina organizzativa: «i nostri ragazzi nel 2005 non hanno potuto partecipare per problemi legati al visto», ci raccontano da Chisinau, capitale della Repubblica Moldova, «ma i ricordi delle due edizioni precedenti (1997 e 2001) sono ancora molto vivi: la bellezza di Reggio Emilia e dei paesi circostanti, la genuina ospitalità dei cittadini e l’alto livello dell’organizzazione».

Un po’ tutti sono rimasti colpiti dallo spettacolo offerto dalla cerimonia d’apertura nelle precedenti edizioni: «è come un’Olimpiade, a partire dalla fiaccola, al tripode, alla sfilata degli atleti, è molto suggestivo per atleti e accompagnatori».

Perché si partecipa ai Giochi del Tricolore?
(Risponde Liliana Balan, Direzione relazioni estere, cooperazione regionale e integrazione europea Comune di Chisinau, Moldavia)
I Giochi sono un riuscito esperimento. E’ utile e interessante perché offre ai giovani l’opportunità di mettersi in gioco, conoscersi, accumulare nuove esperienze. Stimolano l’amicizia, la fratellanza e – nel medio-lungo termine – realizzare una cooperazione tra le scuole e le associazioni sportive.

Lo sport è il cardine di tutto
Certamente, aiuta i giovani a condurre uno stile di vita sano, favorisce la competitività entro le regole, e spinge gli atleti a risultati sempre più alti. Sono valori e abitudini che torneranno utili nella vita.

Il Tricolore, all’estero, come è vissuto?
E’ un’ottima – e originale – idea festeggiare e celebrare il Tricolore con dei Giochi sportivi internazionali dedicati ai giovani. Possiamo trasmettere le tradizioni e la memoria senza annoiarli, speriamo che la città di Reggio Emilia li organizzi ancora a lungo.

Cosa ricordano gli atleti, una volta tornati a casa?
La bellezza dell’Italia, prima di tutto. Il cibo, in secondo luogo e poi l’accensione della fiaccola, l’organizzazione, gli amici, le vittorie, le sconfitte.

L’importante è partecipare, insomma
Tornare a Reggio Emilia è l’occasione per incontrare – nuovamente – persone meravigliose e stabilire le relazioni dirette tra i giovani dalle città gemellate. Oltre ai risultati sportivi, l’impressione dall’esterno è che i Giochi rappresentino un eccezionale spot promozionale delle migliori virtù italiane/reggiane: sport, tradizione, cultura, prodotti enogastronomici e, soprattutto, i vostri valori.