AI NASTRI DI PARTENZA LA QUINTA EDIZIONE DEI GIOCHI DEL TRICOLORE

18 agosto 2015 Commenta

 

 

Conto alla rovescia per l’inizio della quinta edizione dei Giochi del Tricolore. Già da martedì 24 agosto, la segreteria organizzativa – allestita nel Villaggio dello sport, all’interno del Polo scolastico di via Makallè – inizierà a lavorare a pieno ritmo per accreditare le numerosissime delegazioni e squadre provenienti da 15 Paesi del globo. I ragazzi partecipanti (dagli 11 ai 19 anni) rappresenteranno le 30 città del mondo che sono gemellate o in relazione con le istituzioni locali, a cui si devono naturalmente aggiungere le associazioni sportive del Comune di Reggio e quelle della provincia reggiana, oltre alle società sportive di diversi Comuni della regione Emilia Romagna.

Dal 25 al 30 agosto Reggio diventa la Città dello Sport, non solo attraverso i suoi tanti impianti sportivi, ma anche con le sue vie e piazze trasformate in altrettante installazioni, che vibreranno dell’allegria e della competizione amichevole di circa 2.500 giovani che gareggeranno in 37 discipline sportive, incluse le nuove tendenze; a cui si aggiungono quattro giochi e sport tradizionali e sette discipline per disabili. Sarà quindi un bagno nell’atmosfera dello sport, anche con spettacoli e conferenze, con prove aperte ai cittadini, con incontri di importanti atleti testimonial, con educatori e tecnici qualificati. Uno sport sano, quello che educa, che crea contatti e apre la mente.

L’evento è importante per la città, per il movimento che crea e per i significati che propone. Potremmo dire che è ritenuto un’occasione centrale per la politica locale, tanto che il sindaco Luca Vecchi, poco dopo il suo insediamento, ha annunciato la riedizione dei Giochi del Tricolore che, lo ricordiamo, sono nati nel 1997, in occasione del Bicentenario della nascita del Primo Tricolore. Battezzati in occasione di una celebrazione speciale che, per significato, ben allargava i confini della città, questi Giochi vogliono essere espressione di una cultura sportiva che non si limita a proporre l’agonismo, ma che vuole, sempre di più, rendere solide quelle radici che uniscono lo sport alla socialità, all’incontro, all’amicizia, all’integrazione e alla coesione sociale.

Del resto, fin dal dopoguerra, Reggio Emilia sceglie di costruire molti impianti sportivi per offrire a tutti l’occasione di praticare sport. Già da allora, non senza aperte discussioni, funziona fin da subito la Consulta sportiva, attraverso cui, istituzioni pubbliche e centri di promozione sportiva collaborano per potere creare questa diffusa rete di opportunità. Non è nemmeno un caso se, nel 2008, in questa città è nata la Fondazione lo Sport, sostenuta da Comune, Coni, Csi, Uisp, a cui si aggiungono una ottantina di società sportive, che oggi sono diventate 110. Come non è un caso se adesso, i 73 impianti sportivi della città registrano la presenza di 1.250.000 persone all’anno; se le società sportive che aderiscono alla Fondazione, oltre alle loro consuete attività, partecipano a progetti educativi che vedono coinvolti molte centinaia di bambini e ragazzi che, in aggiunta ad attività di doposcuola, sono conquistati a sperimentare una pratica sportiva non strutturata.

Il Comitato promotore e organizzatore dei Giochi del Tricolore (Coni, Comune e Provincia di Reggio, Fondazione per lo sport, Csi, Uisp e Cip) ha aperto un proprio sito su cui si possono seguire dettagliatamente i programmi dei giochi e delle manifestazioni collaterali: www.giochideltricolore.it