Tutto reggiano l’invito alle pallavoliste aquilane

23 agosto 2009 Commenta

fausto-castagnetti-180x200Fausto Castagnetti, a tempo pieno funzionario della Coldiretti, è protagonista civico – presidente della circoscrizione Ovest di Reggio Emilia – dal 10 luglio scorso. Un incarico quinquennale, espressione dei 38 mila abitanti che della circoscrizione fanno parte, praticamente un quarto della comunità cittadina che ne assomma oltre 160 mila. Della vicenda “ospitalità ai ragazzi de L’Aquila” in funzione dei Giochi del Tricolore Castagnetti sapeva già da aprile, in quanto s ene parlò nell’ambito della Commissione Sport della stessa circoscrizione: “Ne accennammo a tragedia appena avvenuta, decidemmo di fare qualcosa e l’idea migliore era dare un segnale di speranza approfittando dei Giochi del Tricolore, che radunano a Reggio e dintorni, ogni quattro anni, la gioventù di tutto il mondo. Abbiamo dato incarico ai nostri dirigenti sportivi di contattare i loro referenti abruzzesi e a pochi giorni dal via dei Giochi abbiamo saputo che le atlete de “La Torrione” de L’Aquila avrebbero partecipato al torneo di pallavolo”.

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Dove li avete ospitati, presso dei privati a Reggio e dintorni?
“No, abbiamo preferito collocarli al Villaggio olimpico dove meglio si respira l’atmosfera di festa, di scambio fra le molte culture, pur avendo ricevuto, da parte di alcune famiglie reggiane, la disponibilità ad ospitarli. Qualcuna ha ribadito ora ‘anche soltanto una sera, a cena’., però in questo modo le ragazze si frazionerebbero. Stiamo decidendo come fare per non scontentare nessuno, magari indiremo una cena con gli ospiti aquilani e con chi vorrà conoscerli”. In ipotesi la già prevista cena con i ragazzi del Sarawi, presso il Circolo Arci di Cadè, in programma lunedì sera, potrebbe essere l’occasione utile”.

Reggio è una città che ama gemellarsi. Succederà anche con l’Aquila?
“Dal punto di vista sportivo il gemellaggio è già una realtà, la nostra iniziativa lo testimonia: Per quanto riguarda altri atti ufficiali, non competono a noi”.

Le altre circoscrizioni cittadine come hanno reagito alla vostra iniziativa?
“All’inizio un pizzico di sana invidia, poi è subentrato lo spirito reggiano, quello che sancisce il bene comune al di sopra di ogni appartenenza. Ed è chiaro, è stato scritto più volte, che la città di Reggio, non una sua circoscrizione, ha invitato, di cuore, le giovani aquilani”.